Il “Neocastrum” si inserisce, a pieni voti nella categoria dei fast ferries, premiando gli sforzi sostenuti da cantiere e progettista per realizzare un’unità all’altezza della concorrenza straniera. L ‘unità realizzata a Cesenatico ha ottenuto, a suo tempo, anche un ottimo riscontro all’estero, grazie all’interesse dimostrato dalle riviste specializzate in materia.
La sua rotta giornaliera è di circa 160 miglia marine con partenza da Vibo Marina per le Isole Eolie.
“Neocastrum” è un fast ferry di 35.40 m di lunghezza fuori tutto, 30.80 m al galleggiamento e 7.80 m di larghezza massima. Il suo dislocamento a vuoto è di 85 tonnellate e la capacità di gasolio di 12.000 litri. La propulsione è affidata a 2 motori diesel Mitsubishi S 16 R MPTK da 2189 HP ciascuno, collegati ad invertitori Rejntjes con sistema ad U-drive, per mezzo di alberi telescopici a doppio cardano e giunti torsionali Vulcan. E’ dotata di eliche ad alta efficienza mentre assi, supporti, passascafo e timoni sono in acciaio speciale V174. E’ dotata inoltre di comandi elettronici della MMC e di due generatori Onan, per i servizi, a 220V a corrente alternata. L’imbarcazione ha la capacità di trasportare 350 passeggeri, tutti comodamente seduti al coperto: 260 nel salone sul ponte principale e 90 nel salone sul ponte sole. Le cabine per il comandante e l’equipaggio sono attigue al ponte di comando, mentre cucina e mensa equipaggio sono a pruavia del ponte principale. L’innovativo disegno della carena, del tipo monoscafo a V a doppio spigolo, ha permesso di raggiungere , alle prime prove su base misurata, una velocità massima di oltre 31 nodi. Le prove sono state fatte in diverse condizioni di vento e di mare. Fin dalle prime uscite, a Cesenatico dopo il varo, sono emerse le doti della carena, non solo di velocità, ma anche di confort a bordo. L’ eccezionale stabilità , la particolare distribuzione dei pesi e il sistema scelto per gli scarichi dei motori, assicurano movimenti dolci, uniti ad una notevole silenziosità e assoluta assenza di fumo durante la navigazione.
Dal ponte di comando, a velocità massima, è difficile rendersi conto di quante miglia si stiano coprendo: è necessario uscire all’esterno, sentire il vento in faccia e voltarsi ad osservare la scia, che si stacca uniforme e senza incertezze, per accorgersi di tutta l’energia in gioco. Anche le prove, con nave carica, hanno dato ottimi risultati, con una velocità di crociera di 27 nodi. A fine stagione estiva sono state ulteriormente ottimizzate le caratteristiche degli scarichi e delle eliche, portando la velocità massima di oltre 32 nodi. “Neocastrum si pone quindi, a buon diritto, nella categoria dei fast ferries, restando ampiamente competitiva come costi rispetto ad una carena di tipo multiscafo o ad effetto di superficie. Inoltre, in assenza di costosi dispositivi di smorzamento dei movimenti, il comportamento di una carena di questo tipo, con mare di prua, è tra i migliori per monoscafi, con il conseguente innalzamento del limite superiore di operabilità.